San Donato Val di Comino

san donato val di comino“Terra di passo, solcata nei secoli da soldati, mercanti, monaci, pellegrini, pastori, briganti, la Valle di Comino si presenta con campi coltivati, filari di querce, ulivi in scacchiere argentate, borghi medievali arroccati sui rilievi. Il più bello tra questi è San Donato, dove si respira un’aria sottile che sa di bosco e camini accesi, di vento che sparpaglia i capelli nei vicoli. Il monte Pizzuto da una parte con i boschi di faggi abitati da camosci e orsi, e la valle dall’altra, disseminate di rocche e castelli medievali, verdi pianure e terrazze di ulivi, muri a secco e casolari di campagna. Salendo fino al borgo, a settecento metri di quota, ci si ritrova in un labirinto di pietra, torri nei cortili in ombra, giovani che annusano nuvole, sguardi che s’incrociano sotto i passaggi coperti, il martellare degli scalpellini rimasto impresso sulle facciate di pietra: questa è San Donato. Per amare questo borgo, basta guardare il colore del cielo in certi giorni di settembre, quando l’autunno affila le montagne d’intorno.”

Le origini di San Donato, vivacissimo centro cominese, si perdono nella leggenda e si collegano all’antica Cominium sannita distrutta da Roma nel 293 a.C. La nascita del primo “santuario” risale al 304 d.C., anno in cui Donato, vescovo di Arezzo veniva martirizzato.

Nell'arco del XVII e XVIII secolo, San Donato ebbe un dominio stabile e non fu interessato da guerre per cui, nonostante battute d'arresto dovute a crisi demografiche, si ebbe un notevole sviluppo sia economico che urbano, superiore a quello degli altri centri del ducato di Alvito. Con vari gradi di interesse storico-artistico è quindi possibile notare l'espansione sei-settecentesca, con la costruzione nel centro urbano di palazzi signorili, piazze e l’ammodernamento di chiese e conventi.

Nel 2004, San Donato Val di Comino ha ottenuto La BANDIERA ARANCIONE: la Bandiera Arancione è il marchio di qualità turistico ambientale per l'entroterra del Touring Club Italiano. Viene attribuita alle località che soddisfano criteri di analisi correlati allo sviluppo di un turismo di qualità. La valorizzazione del patrimonio culturale, la tutela dell'ambiente, la cultura dell'ospitalità, l'accesso e la fruibilità delle risorse, la qualità della ricettività, della ristorazione e dei prodotti tipici sono solo alcuni degli elementi chiave per ottenere il marchio.

 
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